Misurare la maturità di una impresa – Foto e commenti

Sbagliando si impara. Affermazione quanto mai vera anche per le imprese.

La maturità di un’impresa si misura dalla sua capacità di saper capitalizzare l’esperienza, e quindi anche gli errori. Un’azienda che cresce, migliora, cambia, a partire dai propri errori, è un’azienda matura e, di conseguenza, vitale e pronta per l’innovazione.

Il Branch Abruzzo del PMI Central Italy Chapter, in collaborazione con il Comitato Chimica e Impiantistica, ha creato lo scorso sabato 25 febbraio presso l’Hotel Anxanum di Lanciano, un’opportunità formativa senza precedenti sul nostro territorio, per condividere buone pratiche e lezioni apprese dell’industria chimica e impiantistica. Professionisti, imprenditori, manager di importanti aziende chimiche e petrolchimiche di livello nazionale che operano nel territorio abruzzese, si sono confrontati sull’apporto non solo rilevante, bensì determinante, del project management.

Ha aperto i lavori Venera Monaco, Direttore Branch Abruzzo PMI Central Italy Chapter, presentando finalità, attività ed eventi del Project Management Institute e del Branch Abruzzo.

Segue l’intervento di Giovanni Pisano, Consulente e Formatore di Project Management, su tool e tecniche per raccogliere, per poi riutilizzare, le lezioni apprese nel ciclo di vita del progetto.

Silvia Donatello, volontario Branch Abruzzo PMI Central Italy Chapter, ha presentato la metodologia per valutare il grado di penetrazione dei processi di project management all’interno di un’organizzazione: Organizational Project Management Maturity Model OPM3

Raffaele Avella, PMI Central Italy Chapter Past President e membro del board AIDIC, ha condiviso la sua esperienza ripercorrendo le fasi di realizzazione di un impianto, analizzando i tipi di contratto (a livello nazionale e internazionale) e i relativi rischi economici, e ricordando le condizioni per il successo di un progetto.

Antonio Razione, General Manager QMS Srl e Coordinatore AIDIC Sezione Centro, ha ricostruito l’evoluzione delle best practices all’interno dei sistemi di gestione attraverso la standardizzazione di attività e processi, condizione necessaria affinché un’impresa possa massimizzare la capacità produttiva.

Il Responsabile Risorse Umane Paolo Iervolino, D’APPOLONIA S.p.a., ha raccontato l’esperienza formativa della sua azienda quale leva strategica competitiva per i nuovi scenari dell’Oil & Gas.

Giuseppe Barletta, Marketing Projects Coordinator di VALAGRO S.p.a, ha presentato il project management in Valagro e gli strumenti a supporto della corretta gestione dei progetti.

L’esperienza di Proger nel progetto KGDBN FEED è raccontata da Antonio Sbaraglia, Project Manager PROGER S.p.a. che condivide l’esperienza maturata da Proger nella gestione dello scope creep nell’engineering nel settore Oil&Gas upstream.

Marilena Taddei, Project Manager SEICO Srl e Volontario del Branch Abruzzo PMI Central Italy Chapter e Sarah Germanà, Project Manager e Counselor Aziendale CANTEL MEDICAL Srl, hanno chiuso i lavori con un intervento su come poter capitalizzare dai fallimenti, presentando, la prima, il case study della ricostruzione post sisma aprile 2009 e, la seconda, il case study della nascita di un prodotto in P&G.IMG_7071

Più di 50 professionisti, tra relatori e partecipanti, hanno condiviso buone pratiche di project management partendo dalle proprie esperienze, dimostrando che più le aziende sono capaci di apprendere dalla propria esperienza e dai propri errori, tanto più dimostrano di saper sviluppare modelli organizzativi adatti al business e orientati al miglioramento e all’innovazione.

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