Annual General Meeting – Grandi Eventi, Grandi Progetti – Foto e Commenti

Sono stati circa 150 i partecipanti al nostro Annual General Meeting del 2015 svoltosi il 27 Novembre presso l’Università degli Studi Roma Tre di Roma. Il tema della giornata è stato “Grandi Eventi, Grandi Progetti: esperienze a confronto“.

Tanti gli interventi e le testimonianze di professionisti del settore, alternate a quelle di membri del Chapter. Il primo intervento è stato effettuato da Giancarlo Duranti (Direttore dello Sviluppo Professionale) che ha presentato gli argomenti dell’intensa giornata centrata su 2 grandi eventi avvenuti in Italia (EXPO e recupero della nave Costa Concordia) e i relatori che ci hanno accompagnato in questo viaggio tra grandi progetti. Successivamente, Anna Maria Felici (Presidente del PMI Rome Italy Chapter) ha salutato e ringraziato per la partecipazione tutti i presenti, lasciando la parola a Leonardo Bonamoneta responsabile del comitato Edilizia e Infrastruttura che ha ricordato le attività promosse dal comitato nel 2015 (visita alla Metro C di Roma, al Colosseo, alla nuvola di Fuskas, …) e gli incontri all’insegna di ‘Costruiamo il Futuro’ con gli ordini professionali degli Architetti e Ingegneri di varie città italiane.

Subito dopo l’introduzione, Emanuele Rossetti (Direttore Generale Nussli – Italia s.r.l.) ha sottolineato che un EXPO deve smuovere l’animo e gli interessi scientifici per avere successo. Rossetti ha analizzando gli stakeholder di un EXPO: lo stato ospitante che realizza l’infrastruttura decidendone  la destinazione d’uso dopo l’evento e che definisce la formazione del comitato organizzatore; gli stati partecipanti suddivisi in quelli più abbienti che realizzano il proprio padiglione e meno abbienti che si occupano solo dell’allestimento del padiglione; gli sponsor che ottengono aree dedicate in cui devono raccontare a loro modo il tema dell’EXPO, nel rispetto di un piano regolatore interno; i visitatori che possono essere interessati al tema dell’EXPO, alla sua architettura, all’evento o al suo business.

A seguire Ciro Mariani (Chief Architect Expo2015- Div. Gen. Construction & Dismantling) ha evidenziato come l’obiettivo fissato per EXPO sia stato raggiunto e riconosciuto anche a livello internazionale. Sono state affrontate tutte le tematiche tipiche dei grandi eventi: la gestione dei rifiuti, della mobilità, del trasporto della logistica e così via. L’architetto ha mostrato che il piano realizzativo è stato molto allineato ai risultati attesi senza scostamenti significativi: l’esproprio dei terreni ad esempio ha avuto luogo solo a Gennaio 2012, si è lasciato in eredità la valorizzazione del paesaggio, è stata realizzata una passerella con una capacità di  18.000 persone l’ora e si è tenuto conto anche delle necessità dei bambini: circa 450.000.

Dopo la pausa di networking, Dietemar Kautschitz (Managing Director at NUSSLI Italia e Director Expo Projects Milan 2015) ha presentato le strutture temporanee e i loro vantaggi. Dietemar definisce una struttura temporanea come una struttura eretta per una necessità temporanea  tipica di eventi culturali, speciali, pubblici o sociali. Pertanto, deve essere di qualità, modulare, e sperimentare anche soluzioni innovative. Dietemar ha concluso che per l’esperienza di EXPO a Milano, così come le sue altre esperienze passate per i grandi eventi, il fattore di successo è stato la completa cooperazione con tutti i fornitori ottenuta anche con chiari requisiti contrattuali.

A chiudere l’intensa mattinata Riccardo Taglioli (Responsabile Ingegnerie e Infrastrutture, SAIPEM), ha illustrato la sua esperienza nella realizzazione della prima linea ferroviaria degli Emirati. La realizzazione è stata di 110 km litoranei a doppio binario e 150 a singolo binario per una linea diesel comunque predisposta per l’elettrificazione. Riccardo ha evidenziato le molte difficoltà incontrate e superate nel progetto (Stakeholder Management, Sand Mitigation, Rig Crossing, Ambiente, …).

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Subito dopo la pausa pranzo, Giancarlo Duranti (Direttore dello Sviluppo Professionale) che ha fatto il punto sulle attività svolte nel 2015, le principali sono state: 5 Training & Professional Meeting, 2 eventi speciali (il Seminars World con il PMI e  l’International Workshop), 11 aperitivi di Project Management, collaborazioni con Università e Scuole Superiori. Giancarlo ha ricordato che il Chapter si è esteso anche in Toscana, Umbria e Marche con  un primo evento che si terrà in Toscana il 14/12. Giancarlo ha anche presentato le date per i Traning & Professional Meeting del 2016 preannunciando anche per gli altri eventi un impegno almeno pari a quello profuso nel 2015.

A seguire Anna Maria Felici  (Presidente del PMI Rome Italy Chapter) ha ricordato a tutti noi l’impegno in essere del nostro chapter, insieme al NIC e al SIC, sulla norma  ISO-UNI per la professione del Project Manager. A valle di questo intervento nell’ambito dell’iniziativa del PMI Rome Italy Chapter “Novembre 2015: UN MESE DA PM“ che ci ha accompagnato per tutto il mese di Novembre, sono stati distribuiti i primi premi.

Raffaele Avella (Past President e Presidente Comitato Elettorale) ha presentato poi  i risultati elettorali relativi alle seguenti cariche: Presidente – Sergio Gerosa, Marketing – Silvia Frigerio, Tesoreria – Antonio Leone, Formazione: Emanuela De Fazio. il Past President a nome di tutti i partecipanti ha ringraziato i precedenti direttori ed augurato un buon lavoro ai nuovi direttori.

Stefano Tortora (Ammiraglio Ispettore Capo Genio Navale Marina Militare Italiana) ha concluso gli interventi della ricca giornata con l’emozionante racconto del recupero della Costa Concordia dall’Isola del Giglio, che ha tenuto incollati molti Italiani al video. L’Ammiraglio era stato incaricato dal Capo della Protezione Civile, Gabrielli, per presiedere la cosiddetta operazione “Ercole”, a partire dal Comitato di selezione del progetto, che ha operato nel Contesto Internazionale di Londra per analizzare i progetti delle ditte invitate per effettuare il recupero della Nave Crociera.
La prima lezione da trarre ha riguardato l’importanza di ottenere una delega completa dalla Protezione Civile, la conseguente assunzione di responsabilità ed il mandato chiaro ed inequivocabile.
Una seconda lezione appresa è che un’impresa di successo nasce da un’idea solida ed analisi accurata del contesto e con i dovuti margini di progetto.
L’Ammiraglio ha reso partecipi i soci intervenuti del clima davvero teso che si respirava durante le operazioni di recupero a causa della tensione generata dall’erosione in corso della roccia sottostante la Nave, che richiedeva grande fretta nell’effettuazione dell’intervento.
I punti di forza del progetto evidenziati dall’Ammiraglio hanno riguardato: la solidità del progetto, mai cambiato durante la sua esecuzione; la conduzione decisa ed autorevole, le scelte tecniche giuste; l’esecuzione ininterrotta; il contesto aperto e positivo; la condivisione totale degli obiettivi tra tutti gli attori e soprattutto la larghezza di mezzi economici messi a disposizione dalle compagnie assicurative, preoccupate di danni ambientali ben maggiori.

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