12 Giugno 2015 – 3° Training and Professional Meeting 2015 – Foto e Commenti

Lo scorso 12 Giugno si è svolto il 3° Training & Professional Meeting 2015 del PMI Rome Italy Chapter: 150 tra soci ed amici del Chapter hanno ascoltato ed interagito con i prestigiosi speaker che ci hanno accompagnato in questo viaggio attraverso il Contract Management.

 

La giornata è stata aperta da Giancarlo Duranti Direttore dello Sviluppo Professionale che ha fatto il punto sulle ultime attività svolte (aperitivi, incontri alle Università e visite anche in Cantieri Operativi) e sulle attività già in calendario. Giancarlo ha anche illustrato il triangolo delle competenze: Strategic Business Management, Technical Project Management e Leadership.

Successivamente, Anna Maria Felici, Presidente del PMI Rome Italy Chapter, ha illustrato l’avanzamento lavori sulla ISO 21500 e il confronto con l’ANSI chiarendo che sulle norme tecniche c’è accordo, ma non è ancora stato raggiunto sulle certificazioni dove persistono delle differenze.

Subito dopo l’introduzione, Paolo Spagnoletti Coordinatore CeRSI e Direttore EMIT, LUISS Guido Carli ha illustrato come il crescente ricorrere e l’evoluzione delle politiche di outsourcing abbiano esasperato alcune criticità già proprie della gestione dei contratti. Progetti di costruzione o di sviluppo di beni e servizi complessi richiedono contratti altamente regolamentati. Inoltre, rapporti che diventano sempre più di lungo termine, aumentano la complessità e allungano l’orizzonte temporale di gestione dei rischi collegati al contratto. In particolare Paolo ha esaminato il tema della gestione del progetto in relazione alle caratteristiche architetturali delle soluzioni da realizzare e alle modalità di interazione tra i soggetti coinvolti in relazioni di outsourcing: dalla negoziazione pre-contrattuale alla gestione post-contratto, gli aspetti operativi e strategici sono stati esaminati sia da un punto di vista teorico che pratico. Nella presentazione Paolo ha fatto specifico riferimento al settore IT, dove l’elevata diffusione del fenomeno, permette uno stato di conoscenza più avanzata.

A seguire Andrea Rechelin (in sostituzione di Faggioli), legale, Partners4innovation, Adjunct Professor MIP-Politecnico di Milano ha evidenziato come i contratti per i progetti informatici hanno caratteristiche legali peculiari che devono essere conosciute per poterli affrontare al meglio. Durante la vita della relazione, tuttavia, possono emergere criticità e patologie che possono essere ricondotte al momento negoziale, al testo del contratto, alla gestione della relazione contrattuale e del progetto. È essenziale quindi conoscere quali possono essere le contromisure da adottare e quali elementi presidiare per evitare gravi conseguenze relazionali e legali. Fondamentale pertanto è, in questo contesto, il ruolo dei contract & project manager.

Dopo la pausa di networking, Massimo Casinelli, Project Management Advisor, ha illustrato come la sua ultima esperienza lavorativa abbia riconfermato come il ruolo della pianificazione strategica in un progetto complesso sia una fase fondamentale, durante la quale le scelte strategiche effettuate condizioneranno l’intero ciclo di vita del progetto. La pianificazione strategica del progetto comporta tra l’atro, da un punto di vista del Committente, (Project Owner) la scelta del modello di procurement che si vuole adottare (project delivery method) e lo sviluppo della strategia contrattuale complessiva. Processi e best practice di project management devono trovare, infatti, la migliore integrazione e traduzione nell’architettura contrattuale complessiva. L’intervento ha presentato un caso reale: il Programma di sviluppo della Metro di Doha.  In questo caso il sistema di project management sviluppato dal Committente (project Owner) è stato tradotto in una complessa architettura contrattuale che richiede da parte dei contractor un’implementazione del sistema di project management sin dalla primissima fase di sviluppo dei progetti; in considerazione di tale tipo di committenza evoluta è stato quindi adottato un sistema di reporting molto ampio e capillare.

A chiudere l’intensa mattinata c’è stato l’intervento di Alessandro Polla, Contract Manager EMEA, COMAU S.p.A.., che ha illustrato come COMAU ha adottato le linee guida del PMI attraverso una road-map scandita dalla creazione del Project Management Office e della Project Management Academy. Alessandro ha presentato dei case study specifici: il contratto e la sua accezione operativa, definizione delle regole del gioco; il contratto come come costraint tecnica, obiettivo per preservare il margine; il contratto in fase negoziale, la creazione di un precedente; il contratto in fase di claim; il potere contrattuale con un fornitore non si può dare per scontato.

Subito dopo la pausa pranzo, Angelo Putortì, Responsabile performance monitoring quality TIIT s.r.l. ha presentato come sia importante gestire in modo efficiente le risorse esterne e quelle interne sia una delle attività che, se ben condotte, sono alla base del successo di un progetto. L’introduzione di procedure e misure che ne garantiscono un’alta qualità realizzativa tenderebbe a far collidere esigenze quali la “velocità di esecuzione” e “valore dei contenuti nel tempo”. Una sapiente scelta dei fornitori esterni, prevalentemente per attività fuori dal core business di un’azienda, può rappresentare un elemento di bilanciamento tra le due esigenze citate, riuscendo a creare un sistema di Qualità del Progetto che prenda il meglio dalle esperienze dei vari attori.  Ha anche fornito degli esempi di parametri di qualità:  efficacia ed efficienza, costo e tempi, qualità ed usabilità e nel mondo IT: disponibilità dei sistemi, Puntualità, Difettosità del software specificando che tali parametri per essere reali vanno perseguiti durante la vita del progetto e non verificati alla fine.

Pierluigi Guida, esperto di progect managment, ha presentato nuovi spunti e tendenze per ridurre e gestire al meglio i casi di conflitti e crisi nei contratti di progetto. Casi emergenti e benchmarking internazionali per gestire in qualità il claim management, evidenziando come il PM, debba porsi come obiettivo la mediazione dei conflitti evitando la degenerazione in  “forensic project management”. Tramite la figura del PROJECT NEUTRAL. Pierluigi ha delineato, inoltre,  il confine tra Mediazione ed Arbitrato evidenziando come dando piu’ forza al Risk Manager si puo’ migliorare la gestione del Progetto e del Contratto.

A seguire avremo l’intervento di Giuseppe Mancuso, Resp. Contract Administration Dept. Technip Italy S.p.A. che ha evidenziato come nell’ambito dell’esecuzione dei progetti, la gestione contrattuale assuma delle connotazioni di trasversalità e si esplichi tramite il coinvolgimento di diversi attori e metodologie. L’intervento proposto ha illustrato alcune delle modalità con cui i contenuti del contratto vengono trasfusi in diverse aree operative e gestionali del progetto. Il processo di “contract review” annovera un insieme di strumenti per trasferire la consapevolezza degli obblighi assunti dai contraenti a tutti coloro che operano a diverso titolo per il progetto. Alcune buone prassi relative alla preparazione e gestione del programma di progetto possono facilitare l’individuazione delle responsabilità dei ritardi di esecuzione e fornire adeguato supporto nella risoluzione di eventuali contenziosi. Una procedura per l’individuazione precoce di possibili eventi o situazioni che possono mettere a rischio i risultati del progetto, oppure richiedere che specifiche azioni contrattuali vengano messe in atto (varianti, notifiche, ecc.), può rappresentare uno dei fattori di successo di un progetto.

A chiudere l’intensa la giornata Giancarlo Duranti  ha illustrato, cosa cambia nell’esame PMP e come cambia il processo di acquisizione dei PDU invitando al 5° Apertivo di Project Management in cui il tema sarà approfondito.

Insomma, come sempre, abbiamo vissuto una giornata con un programma ricco e appassionante che ci ha fornito tanti stimoli di approfondimento.

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