2° Training & Professional Meeting – Foto e Commenti

SOCIALE E SOSTENIBILE: IL PROJECT MANAGEMENT PER UN MONDO MIGLIORE

 

Lo scorso 11 aprile si è tenuto presso l’Università degli Studi Roma Tre, il 2° Training & Professional Meeting del 2014, sul tema “Sociale e Sostenibile: il Project Management per un mondo migliore”. L’evento ha visto la partecipazione di più di 160 persone.

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Tanti gli interventi e le testimonianze di professionisti del settore, alternate a quelle di membri del Chapter, accompagnati da alcuni video al fine di trasmettere con delle immagini forti anche delle emozioni, per aiutarci a riflettere e ad affrontare un argomento di portata globale, e dare il segno di chi si impegna in questa mission. In tale contesto andavano trasmessi oltre alle competenze il senso di Responsabilità (responsabilità verso l’essere umano, verso l’ambiente che un buon PM già possiede ma che spesso è costretto a viverlo solo come un’attenzione alle norme, ai costi della “messa in sicurezza” del progetto), l’Attenzione e l’Analisi dei rischi di eventuali impatti ambientali, il Rispetto verso l’ambiente, la nostra terra, l’aria, le acque e tutti gli esseri viventi che condividono con noi questo habitat e che in origine era a loro uso esclusivo. Le immagini ci hanno aiutato a ricordare che il rispetto di ogni cultura, credo ed identità è un aspetto, di primaria importanza, e che l’universo, che ci ospita, è uno stakeholder  fondamentale da tenere in considerazione in ogni progetto: un progetto puo’ non avere finalità di immediata socialità e sostenibilità ma puo’ e deve essere condotto secondo tali principi.

 

Il primo intervento è stato effettuato congiuntamente da Anna Maria Felici (Presidente del PMI Rome Italy Chapter) e da Sergio Gerosa (Direttore Programmi e Sviluppo Professionale del Chapter) che oltre ad introdurre l’agenda della giornata hanno illustrato le tante iniziative che il Chapter promuove a supporto dello sviluppo e diffusione del Project Management. La nostra Presidente ha poi presentato lo stato avanzamento lavori sul tema “Legge 4-213 e dintorni…, che vede il coinvolgimento di due gruppi di lavoro e la partecipazione attiva del PMI Rome Italy Chapter, attento al giusto riconoscimento della figura professionale del Project Manager certificato PMP. Sarà necessario ancora un po’ di tempo prima che venga emessa la Norma per il riconsocimento della professionalità del PM e la successiva certificazione riconosciuta da Accredia. Fino ad allora comunque il PMP rappresenta una credenziale molto forte e diffusa a livello mondiale (oltre 600.000 certificati PMP). Il Chapter è anche impegnato in gruppi di lavoro per la verticalizzazione della norma ISO21500 all’interno della Pubblica Amministrazione  e sono state intraprese azioni di comunicazione verso esponenti governativi, finalizzate ad avere un riferimento operativo con cui interloquire sulla materia.

L’introduzione ai lavori è stata poi chiusa da Sergio Gerosa che ha comunicato come gli associati al PMI Rome Italy Chapter abbiano ormai superato quota 900, come anche gli iscritti al corrispondente gruppo Linkedin, considerata una vetrina informativa e di discussione aperta anche ai non soci.

 

Subito dopo l’introduzione, Paola Morgese (Ingegnere e Project Manager, autrice del libro “Manuale per i Progetti Sostenibili – Sostenbilità Globale e Project Management) ha illustrato le 3 definizioni di Sostenibilità: Ambientale, Sociale ed Economica, spiegando nel primo caso che il concetto di rifiuto dovrebbe essere superato, in quanto i produttori dovrebbero fare in modo che i rifiuti al termine dell’uso rientrino nel ciclo produttivo. Riguardo la sostenibilità sociale ha fatto riferimento alla lotta alla corruzione, ai diritti umani, della società (legalità), dei lavoratori (salario adeguato, formazione continua, sicurezza sul lavoro), dei consumatori (ricevere prodotti che possano essere riciclabili). Infine per quanto riguarda la sostenibilità economica sono stati introdotti i concetti di Valore dell’Uso Sociale, Plusvalore Sociale, Prezzo Ombra (che è una funzione dei prezzi di mercato e degli effetti esterni) ed è stato chiarito che i profitti, in tale contesto, sono intesi come equa distribuzione, uso efficiente di tutte le risorse e che gli investimenti vanno valutati in relazione al contesto sociale, ambientale ed economico in cui si cala nel medio/lungo termine. Paola Morgese ha concluso affermando che tutti i progetti possono essere gestiti in modo sostenibile.

 

Berto Barbieri (Vice Presidente Associazione Incipit) ha iniziato il suo intervento illustrando le caratteristiche dell’associazione Incipit che si occupa di progetti in cui ci sia equilibrio tra i valori economici e di sostenibilità. Ha parlato poi dell’esperienza avuta nella gestione del ciclo della raccolta rifiuti, illustrando una vista particolare secondo cui i rifiuti in sè non esistono ma siamo noi che decidiamo di disfarcene. Si è poi focalizzato sui rifiuti urbani, di cui annualmente ne vengono prodotti 32 Mnl di Tonnellate nel nostro Paese, pari ad un’intera città ed in particolare ha parlati degli imballaggi, molto dannosi, che rappresentano circa un terzo del totale, per un giro d’affari di 386 Mln€ nel 2012, relativi a  quote e contributi per lo smaltimento: i materiali che consumiamo hanno un valore economico. Barbieri ha poi fatto presente che il riutilizzo  è una pratica antica con un grosso risvolto economico, culturale e sociale. Già nel 1400 gli Arabi riciclavano gli stracci di lana e lino e nel 1700 nasceva la prima industria inglese per il riuso dei tessuti. Oggi è minore la sensibilità al riciclo a causa della produzione di beni a basso costo che implica il nostro soffocare negli stessi rifiuti. Barbieri ha quindi illustrato alcuni esempi virtuosi  di accorciamento della catena del riciclo, mediante compensi ai consumatori che portano ad esempio le bottiglie vuote direttamente  ai produttori, oppure sconti tariffari fino al 30% a chi ricicla da sé i rifiuti particolari. L’accorciamento della filiera porta benefici a tutti, vanno copiate le best practice estere mettendo il consumatore al centro del processo virtuoso per accrescere la sua sapienza. Barbieri ha evidenziato gli altri principi che consentono di realizzare protocolli efficienti di riciclo sono:  evitare di  produrre rifiuti inutili e differenziare i rifiuti stessi in modo consapevole. Infine è stato ribadito che “tutto parte dal requisito” e che il processo potrebbe essere migliorato agendo sul produttore e non tenendo separati produttore (di beni) e riciclatore (di beni che sono stati trasformati in rifiuti).

 

Stephen Townsend (Dir. Global Alliances & Networks, Project Management Institute) nel corso del suo intervento ha spiegato come l’innovazione e la sostenibilità ormai siano un beneficio sempre più richiesto per i programmi ed i progetti. Dopo aver illustrato la relazione tra il change management organizzativo e l’innovazione aperta, ha spiegato che il segreto è nell’implementazione. Le aziende di successo, infatti, mantengono un legame stretto tra strategia ed implementazione. E’ stato definito, tramite esperienze di British Telecom dal “Concept” al “Market-Process”, cosa s’intenda per Change Management: deve essere omnicomprensivo, ciclico, strutturato e deve gestire la transizione dallo stato attuale a quello futuro. Inoltre ha spiegato che però la sostenibilità può introdurre elementi complessi di cui tener conto, quali il comportamento umano, l’ambiguità ed il comportamento sistemico. Bisogna assicurarsi quindi di possedere determinate competenze in equilibrio tra Project Management tecnico, leadership, management strategico ed orientato al business, sintetizzando il suo pensiero con Strategy, Roles, Process, Measures & Improvement disposti su un piano cartesiano.  Townsend ha infine concluso il suo intervento affermando che il successo è possibile e ricordando la possibilità di accedere ed utilizzare numerose risorse presenti sul sito del PMI, quali ad esempio Practice Guides, White Papers, Tools & Templates e molto altro. Il meeting si è concluso con un arri-vederci all’11 aprile per affrontare il tema Sociale e Sostenibile – Il Project Management sociale e sostenibile.

 

Paolo Soprano (Dirigente Divisione II per gli Interventi per lo Sviluppo Sostenibile e Rapporti con l’associazionismo) dopo il networking coffee che ha favorito lo scambio di impressioni tra i numerosi partecipanti all’evento, nel corso del suo intervento, ha illustrato quanto emerso nel corso della Conferenza di Rio 2012 (a venti anni da Rio ’92) cui erano presenti i capi di governo che hanno assunto impegni su 3 fronti: 1)   Riforma degli organismi internazionali per perseguire azioni convergenti in tema di sviluppo sostenibile; 2)   Identificazione di aree prioritarie per obiettivi che favoriscano l’integrazione; 3)   Modello di sviluppo globale in base ad esperienze pregresse significative (es. ONU 2000 esperienza del Millennio). E’ emerso come si stia passando da una visione orientata allo sviluppo dei Paesi meno avanzati (logica di aiuto pubblico per lo sviluppo) a un’agenda universale per l’individuazione delle responsabilità di tutti gli attori per l’identificazione delle azioni necessarie per lo sviluppo di un modello economico di Mercato. E’ stata quindi ridisegnata la mappa delle responsabilità dei ruoli  e delle capacità  e data evidenza ai flussi degli investimenti dei privati nella agenda internazionale. Occorre quindi ribaltare la logica prevalente secondo cui la protezione dell’ambiente era un costo, è necessario definire meglio e capire le opportunità dell’investimento in campo ambientale (Green Economy). I nuovi modelli di previsione con riallocazione d’incentivi in funzione della efficienza energetica comportano tre valori aggiunti: riduzione di emissioni (ambiti prevalenti edilizia, trasporti e agricoltura); crescita del PIL; incremento dell’occupazione. Il greening dell’economia tradizionale può essere visto come un’opportunità. Soprano ha poi illustrato tre delle principali iniziative patrocinate dal Ministero dell’Ambiente in ambito Green Economy, con l’obiettivo di identificare azioni concrete per coinvolgere le Imprese e responsabilizzare Governo e Ricerca: 1)   Sustainable Wine, presentato recentemente a Vinitaly per la promozione ed accrescimento del comparto vitivinicolo italiano all’interno di un modello produttivo che riduca l’impatto sull’ambiente, tutelando qualità e produzione del vino e competitività sul mercato internazionale. 2)   Calcolo Carbon Foot Print, relativo alla riduzione dell’emissione di anidride carbonica  e che ha visto coinvolte aziende del settore moda, pelletteria, infrastrutture con l’obiettivo di fornire in tal senso un contributo del settore privato mediante l’introduzione di tecnologie innovative. 3)   Green Job, relativo alla promozione di occupazione della green economy, mediante l’attivazione di un fondo rivolto ai giovani fino a 35 anni per il finanziamento a tasso agevolato in settori relativi alla sicurezza del territorio.

 

Mauro Gullo (Resp. Asset Management, Finmeccanica Global Services) nel corso del suo intervento ha illustrato il progetto di riqualificazione della ex fonderia di Legnano, fondata nel 1881 da Franco Tosi e che aveva cessato la produzione nel 1990. Durante la SWOT analisi preliminare, in cui ogni punto di forza rappresentava anche un potenziale punto di debolezza, è stata valutata l’alternativa della vendita AS IS verso la riconversione, che è stata giudicata strategica per riabilitare l’immagine del gruppo. Partito il progetto nel novembre 2011, è arrivato all’approvazione da parte della nuova giunta non senza difficoltà durante il percorso a seguito di variazioni della compagine politica decisionale. Le scelte progettuali hanno puntato sull’identità del  sito (recupero edilizio ex fonderia), la qualità architettonica (interramento parcheggi e vasta area pedonale) e la nuova centralità urbana (biblioteca civica, museo della scienza, pista ciclo-pedonale, funzioni commerciali) in quanto “per rendere viva una città non basta tracciarne le linee guida sulla carta,bisogna anche intervenire sui singoli edifici, poi recuperarli a nuove funzioni”.

 

Joel Carboni (Presidente di Green Project Management) non è potuto intervenire personalmente ma ha fatto pervenire un suo  intervento registrato, nel corso del quale ha illustrato come il GPM (Green Project Management) operi in 126 Paesi, è patrocinato da United Nations Global Compact for Peace Initiatives e sviluppa la metodologia di certificazione del Training di PM in ambito Green. Ha spiegato che la sostenibilità è la nuova chiave per il successo di business, ma è necessario un cambio di paradigma, basato sulla standardizzazione P5: progetti basati su People, Planet, Profit, Process, Product. Infine Carboni ha annunciato che renderà disponibile a tutti gli associati il proprio libro, che sarà reso disponibile sul sito del PMI Rome Italy Chapter.

 

Beniamino Romano e Patrizio Lazzaretti (PMI Rome Italy Chapter in collaborazione con Procter & Gamble) nel corso del proprio intervento hanno illustrato l’iniziativa sponsorizzata dal Municipio di Roma IX, l’Istituto Leon Battista Alberti, Procter&Gamble e PMI Rome Italy Chapter ed è stata orientata a fornire competenze ai giovani della scuola secondaria superiore in termini di soft e hard skills, che li possano aiutare nella vita e nel lavoro. Si è trattato di una gara proposta a gruppi di studenti per il raggiungimento di determinate competenze, Il progetto sarà anche presentato a Dubai nel corso del prossimo PMI EMEA Meeting da Iolanda Napolitano di Procter & Gamble e volontaria del PMI Rome Italy Chapter, che ha curato l’iniziativa insieme ai colleghi. Il progetto si è articolato in cinque tappe, come precisato da Chiara Caiazza (del gruppo Never Back Down) e Claudia Arnone, le 2 studentesse coinvolte nel progetto che hanno testimoniato agli ospiti intervenuti la propria esperienza di successo, in cui il fattore emotivo ha fatto la differenza. Romano e Lazzaretti hanno concluso l’intervento presentando un video sulle principali fasi del progetto ed annunciando i prossimi passi del progetto, che il prossimo anno vedrà allargata l’iniziativa ad altri  7 istituti secondari.

 

Elena Palcich (Responsabile Progettazione della Associazione Peter Pan Onlus) ha illustrato questo progetto svolto in un contesto NO-Profit di volontariato, relativo all’esperienza di genitori sfortunati al servizio di altre famiglie vittime di cancro infantile e  non residenti a Roma. Peter Pan è una struttura di accoglienza con servizi e calore dove si respira un clima di serenità ed allegria. La Palcich ha spiegato la Vision che ha ispirato il progetto, cioè creare un mondo migliore dove nessuno sia lasciato solo nel momento del bisogno e la Mission seguita: realizzare interventi di sostegno per bambini con malattie onco-ematologiche e relative famiglie. Nata nel 1994 dall’iniziativa di 2 mamme che avevano perso i loro bambini ammalati di tali gravi malattie, l’associazione Peter Pan ha visto la luce della prima casa nel 2000 e nel 2012 è stata inaugurata la Grande Casa, che, nel 2013, ha consentito d’incrementare del 53% la capacità d’accoglienza della struttura. Completamente basata sulle donazioni e sul lavoro di oltre 200 volontari, Peter Pan ha vinto nel 2004 la medaglia d’oro per meriti speciali nella Sanità Pubblica, consentendole peraltro ingenti risparmi, grazie al suo servizio di accoglienza che libera posti letto nelle strutture pubbliche favorendo la deospedalizzazione. I valori che animano il progetto sono il codice etico, l’autonomia, l’imparzialità, il rispetto, la gratuità e la trasparenza. I servizi gratuiti offerti sono un tetto alle famiglie ospitate, ascolto attivo, domiciliazione scolastica, laboratorio creativo, gite, biblioteca, corso di italiano per gli stranieri, trasporto verso ospedali ed aeroporti e coccole per le mamme. Elena Palcich ha concluso il suo intervento sottolineando che migliorare il servizio alle famiglie aumenta l’impatto sociale e salutando il pubblico con lo slogan fatto proprio da Peter Pan: “Peter Pan è casa, Peter Pan è parte della cura!

 

Al termine dell’intervento è stato proiettato, proprio su tale esperienza,  il film documentario “BAMBINI GUERRIERI” di Daniele Cini e Claudia Pampinella, prodotto da Talpa sas in collaborazione con RAI Radiotelevisione Italiana – RAI UNO, che ci ha ricordato di come abbiamo bisogno d’amore, di come l’amore che ci lega tra simili possa essere oltre qualsiasi logica economica perché la nostra mente ( o anima o spirito o psiche o sentimento) è un tutt’uno con il nostro fisico. Il meeting si è concluso con un arri-vederci al 18 Giugno per affrontare il tema Change & Innovation – Chi dice che una cosa è impossibile non dovrebbe disturbare chi la sta facendo.

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