1° Training & Professional Meeting 2014 – Foto e Commenti

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ancora una grande risposta di adesioni, circa 270 partecipanti, per il primo evento professionale e formativo organizzato dal chapter presso l’università Roma Tre. Il tema era “PLANNING & CONTROL, best practice di Time & Cost Management per il successo del Project Management”.

A fare gli onori di casa il Presidente Anna Maria Felici che aprendo i lavori ha ringraziato il team dei volontari per il successo delle ultime due iniziative di formazione su agile project management e sullo standard di program management promosse dal chapter via web. Anna Maria ha poi anticipato i prossimi eventi istituzionali e come il chapter, di concerto con il PMI centrale, il gruppo di lavoro UNI e gli altri due chapter italiani stiano seguendo il riconoscimento della professione del PM in Italia (Legge 4/2013, albo professionale).

Il primo ospite Filippo Alessandro consulente di project management, ha illustrato la funzione delle Communitiy of Practice (CoP) soffermandosi su quella dello Scheduling. Filippo ha condiviso con l’audience le lesson learned scaturite dalla gestione di alcuni progetti nell’area Balcani e relative alla capacità di saper mettere in evidenza il valore utile del tempo nell’ambito di un progetto. L’utilizzo di un tool, messo a punto per la specificità dei suoi progetti, ha mostrato com’è possibile rendersi e, soprattutto, far rendere conto gli stakeholder del valore di un giorno di ritardo nella consegna di un progetto. Infine ha spiegato l’utilizzo del To-Complete Performance Index e l’utilizzo del meno conosciuto To-Complete Schedule Index, entrambi assumono la funzione di cruscotto per tenere sotto controllo i tempi di consegna.

E’ stato poi Marco Mancini docente di Project Management del Politecnico di Milano, a condurre la platea illustrando come a seguito della richiesta di prodotto finito in tempi sempre più brevi anche i metodi di pianificazione devono subire degli aggiornamenti. Marco ha posto l’accento sulle le tecniche di riuso mettendo a frutto quello che è già stato sviluppato e messo a punto in altri contesti. Ne sono testimonianza il Critical Chain e la Real Option. Ci si rende conto come l’applicazione di determinate tecniche nel project management debba essere coadiuvata dal cambio culturale così come dall’acquisizione di nuove competenze (es. legale, e finanziarie) oltre ad un’innata attitudine al cambiamento.

Salto virtuale nello spazio con Giancarlo Filippazzo program coordinator GMES per ESA, che ha condiviso un modello matematico di pianificazione e gestione costi in grado di fornire supporto decisionale e gestionale per sistemi complessi come quelli satellitari di osservazione della terra. Chiusura dell’intensa mattinata a cura di Simone Oliva business consultant e project manager di Corvallis, con l’approfondimento delle tecniche di pianificazione del budget. Simone ha condiviso con l’audience l’esperienza di aziende italiane esponendo, attraverso case study reali, le buone pratiche impiegate in funzione dei diversi livelli di maturità riscontrati.

Nel pomeriggio Fabrizio Fortunato senior EPM consultant di KP.Net, ha presentato la soluzione BPC Web impiegata in Alenia Aermacchi per la gestione del budget delle iniziative di progetto. L’obiettivo era quello di identificare e valutare l’insieme delle proposte attraverso un workflow strutturato coinvolgendo diversi attori a diversi livelli del processo. Vincenzo Arnone, Direttore associazione e pubbliche relazioni del chapter, ha approfondito il tema della pianificazione e controllo di progetti software attraverso l’esplorazione della Software Extention al PMBoK5, sviluppata dal PMI in collaborazione con IEEE.

L’ultimo intervento della giornata è stato tenuto da Antonio Marino sul tema della pianificazione di progetti Agile. L’Agile Project Management fornisce un metodo per la gestione di progetti che hanno caratteristiche di variabilità dello scope. Rappresenta un approccio innovativo attraverso un framework di riferimento per la pianificazione delle release e/o delle iterazioni basato sulla definizione di user story, costituzione e prioritizzatione di backlog e conseguente grooming e  sizing delle user story.

Il 2° Training and Professional Meeting si terrà l’11 aprile e sarà dedicato al project management sociale e sostenibile. Stay tuned!

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: