1° TRAINING & PROFESSIONAL MEETING 2012

PRIMO TRAINING & PROFESSIONAL MEETING 2012

Il lato soft del Project Management

Siamo ormai prossimi al primo appuntamento del 2012, che affronterà un tema molto caro a molti Project Manager: quello dei “soft skill” necessari per condurre in porto con successo i nostri progetti.
La conoscenza e l’utilizzo delle migliori metodologie e pratiche di Project Management (in termini di pianificazione e controllo dei tempi e costi del progetto, di gestione dei rischi e delle opportunità, di corretta gestione dello scopo del progetto e delle esigenze dei suoi stakeholders, ecc.) è infatti senza dubbio indispensabile per la buona riuscita del progetto/programma di cui siamo responsabili, ma affinché i nostri sforzi abbiano pieno successo, è altrettanto fondamentale una corretta e proficua interazione con tutti gli attori che su questo progetto lavorano o con cui interagiscono in qualche modo. E questo richiede, anche in funzione della complessità del progetto, una grande attenzione a quello che abbiamo voluto definire il “lato soft” del Project Management: quello delle competenze comportamentali e interpersonali del capo progetto e dei componenti del team di progetto (leadership, comunicazione assertiva ed ascolto empatico, proattività e capacità di fronteggiare in maniera efficace le situazioni di conflitto ed eventualmente di crisi del progetto, capacità di motivare se stessi e gli altri, capacità di individuare affrontare e risolvere problemi complessi, ecc.).
La giornata del 23 Marzo, sarà pertanto interamente incentrata su questi temi, su cui torneremo nel corso dell’anno con ulteriori interventi (anche tramiti gli appuntamenti serali che saranno lanciati a breve).
L’introduzione della giornata, affidata a AnnaMaria Felici (Presidente del Chapter) e Sergio Gerosa (Direttore Programmi e Sviluppo Professionale), ci condurrà a conoscere meglio il Project Manager Competency Development Framework (PMCDF) e a meglio contestualizzare i soft skill nel modello di Project Management del PMI. Sarà inoltre ospite della giornata anche Alfonso Bucero, PMI-EMEA Mentor e autore di vari libri di Project Management, che rivolgerà un saluto ai partecipanti dell’evento.
Subito dopo avvieremo l’intenso programma della giornata con un primo intervento di Marco Parenti e Giuseppe Florimonte, partner di Impact Italia (società di formazione e coaching), sulla leadership come espressione di massima efficacia del Project Manager. Il tema di fondo avvia le proprie considerazioni sulla managerialità prevalente nella figura del PM, evidenziando, alla fine, in tale ruolo, chiare azioni da leader, che ognuno potrà osservare e riconoscere, sviluppare ed implementare appunto nella propria azione professionale da PM. Dopo un brevissimo excursus sulla leadership e su alcuni modelli di leadership sviluppatisi nel tempo, ci soffermeremo su competenze e comportamenti del leader, identificando in quali aree di azione il PM è chiamato ad esprimere maggiormente la sua leadership. Si parlerà di self leadership, team leadership, di come sfruttare al massimo il potenziale dei singoli membri del gruppo di progetto nonché di come prevenire e gestire la “under-performance” del team. Analizzeremo anche quali tipologie di leadership si debba declinare durante la vita del progetto e come la leadership stessa, in questo campo, può essere sfruttata per migliorare i livelli di consapevolezza e di autoefficacia del Project Manager.
Il secondo intervento sarà incentrato sulla comunicazione e gestione dei conflitti relazionali, e sarà condotto con un approccio un po’ inusuale per una conferenza. L’intervento si propone di fornire ai partecipanti una possibile “chiave di lettura” dei diversi stili di comunicazione interpersonale (modello DiSC: Dominante, Influente, Cauto, Stabile) fatta attraverso tecniche teatrali, in una vera e propria “lezione-spettacolo”. Lo staff di Les Enfants Terribles (allo stesso tempo Compagnia teatrale e società di formazione), Roberto Caire, Antonella Carlucci, Sebastiano Gavasso e Francesco Marino, presenterà il modello attraverso sketch improvvisati, letture di brani teatrali, “esercizi di stile” e, naturalmente, qualche slide. Come è noto, comunicazione e gestione dei conflitti relazionali sono due “dimensioni” molto importanti per essere più efficaci come Project Manager. Tra le competenze comportamentali che non possono mancare ad un PM competente e professionale, la co-municazione interpersonale con tutti gli “attori” che a diverso titolo sono coinvolti in un progetto (risorse u-mane, stakeholder, fornitori, altri PM, etc.) riveste sicuramente un ruolo di primaria importanza. Il Modello DiSC è stato sviluppato, nel corso di oltre 40 anni, da John G. Geier per descrivere come le percezioni di una persona (di sé, degli altri, dell’ambiente) possano contribuire a caratterizzare differenti strategie di comportamento. Il modello descrive le possibili combinazioni di quattro “stili” o dimensioni che lo caratterizzano in rapporto alle condizioni di contesto in cui le strategie possono meglio manifestarsi. John G. Geier ha sviluppato, nel corso delle sue ricerche, la “Psicologia della Responsabilità” che attribuisce particolare rilevanza alla “consapevolezza di sé” e al “valore delle differenze”. La comunicazione interpersonale, che fa parte di quela che possiamo chiamare “intelligenza delle emozioni” non è qualcosa che si improvvisa, ma richiede condizioni per poter essere appresa, coltivata, sviluppata, favorita, rinforzata, riconosciuta e utilizzata.
Dopo un ulteriore occasione di “networking” che verrà offerta dalla pausa pranzo, avvieremo i lavori del pomeriggio con un intervento di Fernando Dell’Agli (consulente, formatore e counsellor, oltre che ex Consigliere dell’AIF Lazio) sulle dinamiche dei gruppi di progetto. Nel corso di questo intervento avremo l’opportunità di addentrarci negli aspetti individuali, relazionali e collettivi che intervengono nella vita, nelle competenze e nelle dinamiche di un gruppo di progetto. Partendo da quelli più tipicamente individuali (percezione del proprio ruolo in rapporto al gruppo e all’obiettivo, auto-motivazione, tensione verso l’obiettivo, intelligenza emotiva e so-ciale, autocontrollo, auto-consapevolezza, auto-efficacia, auto-realizzazione, creatività) ci muoveremo poi verso l’interazione con gli altri (assegnazione dei ruoli e dei compiti, leadership e i diversi modi di esercitarla, ascolto attivo, comportamento assertivo, comunicazione efficace, feedback, supporto reciproco, cooperazione e condivisione, confronto costruttivo) per giungere infine al tema dei comportamenti e competenze che contraddistinguono il team “eccellente” (gestione delle riunioni, delle divergenze e del dissenso; gestione dei conflitti, rigore metodologico, approccio multi-disciplinare, gestione della complessità, visione sistemica, razionalità, armonia, equilibrio, gestione del tempo).
Il secondo intervento del pomeriggio ci porterà ad affrontare un tema che sarà di sicuro interesse per molti dei presenti. Cinzia Rossi, Amministratore della CROSS – società di Servizi alla Carriera – e Consigliere Nazionale ASSORES-Assoconsult di Confindustria, con più di 20 anni di esperienza nel campo della consulenza alla carriera, ci parlerà di come i soft skill siano diventati indispensabili per la crescita professionale dei manager ed in particolare dei Project Manager. Se si presume di poter far fronte a queste esigenze con una formazione pro-fessionale di tipo tecnico o economico, con l’aggiunta di un po’ di anni di esperienza, qualche convegno e con una certa dose di fortuna, dobbiamo sapere che questa impostazione non è più adeguata all’attuale realtà: bisogna fare attenzione perché il dilemma è che le aziende riconoscono l’impegno, ma retribuiscono il risultato. I manager che operano secondo il loro ruolo vengono sempre sollecitati, dalla cultura aziendale, ad “impegnarsi al massimo” sull’obiettivo da raggiungere e sul successo da mantenere. E’ necessario dunque cambiare le premesse, perché altrimenti si ritorna all’assioma secondo il quale “lo svolgimento dell’attività lavorativa finisce col mettere in ombra altre dimensioni dell’esistenza, poiché lo stress e il non avere mai tempo vengono visti come virtù”. L’impegno nuovamente prende il sopravvento rispetto al risultato e non è questa la soluzione. Allora che fare per mantenere il proprio sviluppo professionale? Vi aspettiamo il 23 Marzo per dibattere insieme la risposta.
Concluderemo infine questo interessante percorso attraverso i soft skill nel project management con una tavola rotonda che coinvolgerà tutti gli ospiti della giornata.
Insomma, un programma ricco ed interessante che speriamo molti di voi vorranno condividere con noi.
In occasione di questo evento, verrà inoltre allestito uno stand dell’editore Franco Angeli che darà ai nostri soci l’opportunità di acquistare con grande comodità libri e pubblicazioni di Project Management.

Vi aspettiamo

Il Comitato Direttivo del PMI Rome Italy Chapter

1° TRAINING & PROFESSIONAL MEETING 2012

ROMA, 23 MARZO 2012

Università degli Studi Roma Tre

Facoltà di Economia “Federico Caffè”, Via Silvio D’amico, 77 Roma

Il lato soft del Project Management

Component ID Number:  C126          Course Number: 23032012         Education Hour-PDUs:

08.30 – 09.00      Registrazione

09.00 – 09.45      Introduzione della giornata

Anna Maria Felici , Presidente

Sergio Gerosa, Direttore Programmi e Sviluppo Professionale

Alfonso Bucero, PMI EMEA Mentor

 09.45 – 11.00      Il PM e la leadership

Relatori: Marco Parenti e Giuseppe Florimonte
–  Partners di Impact Italia

 11.00 – 11.45      Networking Coffee

 11.45 – 13.00      Comunicare efficacemente: i diversi stili di comunicazione a confronto

Relatori: Roberto Caire, Antonella Carlucci, Sebastiano Gavasso,
Francesco Marino
  – Les Enfants Terribles

 13.00 – 14.15      Networking Lunch

 14.15 – 15.15      Le dinamiche del gruppo di progetto

Relatore: Fernando Dell’Agli
– Consulente, formatore, counsellor, ex Consigliere AIF Lazio

15.15 – 16.15      Quali competenze per i Project Manager

Relatore: Cinzia Rossi

Amministratore Cross (Outplacement e Consulenza di Carriera)

16.15 – 17.00      Conclusioni della giornata (tavola rotonda) e notizie dal Board

 17.00                    Chiusura

A causa della grande partecipazione dei soci ed amici del chapter  le iscrizioni all’evento sono chiuse causa raggiungimento numero massimo di partecipanti.

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