Grande successo del primo Webinar del chapter.

Carissimi soci ed amici

Volevamo condividere con voi la nostra grande  soddisfazione per il grande successo del nostro primo webinar che ha visto la partecipazione di 85 soci in diretta via WEB ed i vostri commenti sia in diretta che nella survey hanno confermato il vostro forte apprezzamento per questa iniziativa pilota che diventerà da oggi in poi un evento regolare.

I soci del chapter hanno ricevuto le credenziali per guardare la registrazione del webinar ed accedere alla presentazione fatta da Giacarlo Duranti che vogliamo pubblicamente ringraziare per l’eccellente presentazione.

Il Comitato Direttivo del PMI Rome Italy Chapter 

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Protetto: Presentazione del 18 Aprile 2012 (solo per membri del chapter e partecipanti convegno)

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1° Webinar “PM on the Cloud” 2012

1° Webinar“PM on the Cloud” 2012

Internet,18 Aprile 2012–ore 12.30 13.45

Business Analysis e Project Management
Quale futuro?

Giancarlo Duranti- PMP, CBAP

Component ID Number:  C126
Course Number:
18042012
Education Hour-PDUs: 1

Partecipazione Gratuita Evento riservato ai soci del chapter

Registrazione:https://www4.gotomeeting.com/register/794220031

Locandina completa qui

Carissimi soci,

Il prossimo 18 Aprile partirà la nostra nuova iniziativa di incontri sul web “PM in the cloud”, che va ad arricchire ulteriormente l’offerta formativa e le occasioni di networking che il chapter offre ai propri soci, e che vi consentirà di crescere professionalmente ovunque voi siate.
Basta avere una connessione internet, un PC con Windows, un MAC, un IPAD oppure un tablet/telefono con Adroid e potrete connettervi ai nostri seminari ed interagire con i nostri relatori sia Italiani che Esteri.

Giancarlo Duranti, PMP, CBAP, (http://giancarloduranti.com/) lavora come Program Manager nell’ambito delle telecomunicazioni. Ha gestito progetti e programmi ICT in diversi contesti nazionali e internazionali, tra questi gli start-up di Timbrasil – Rio de Janeiro, Brasile e Cubacel – Havana, Cuba. E’ trainer di Project Management e Business Analysis. E’ un attivo componente di associazioni professionali come PMI e IIBA (International Institute for Business Analysis), contribuisce con la propria esperienza allo sviluppo e alla diffusione di best practice adottate negli standard internazionali di Project Management e Business Analysis.

Il successo di un progetto o di un programma nasce dalla comprensione e dalla definizione dello stato attuale di un organizzazione (situazione as is) e come questo stato può essere condotto ad uno stato desiderato (situazione to be) determinando i cambiamenti necessari che vengono attuati tramite progetti di cambiamento.
Questo è il dominio della Business Analysis che si propone di capire il funzionamento di un’organizzazione nel raggiungimento dei propri obiettivi strategici e di identificare le capability necessarie per produrre e fornire prodotti e servizi a stakeholder in essa coinvolti.
Il Business Analyst è la figura professionale che svolge le attività di business analysis. Indipendentemente dal ruolo svolto nell’organizzazione le attività di business analysis possono essere svolte da figure professionali ad hoc, i business analyst appunto, ma anche da system analyst, requirement engineer, process analyst, product manager, product owner, enterprise analyst, business architect, management consultant, ecc. Negli ultimi anni in determinati tipi di industry la figura del business analyst è stata affiancata a supporto dei team di progetto. In alcuni casi però le organizzazioni richiedono allo stesso project manager di avere le competenze necessarie per svolgere attività di BA in modo da poter influenzare significativamente la definizione della soluzione finale o anche, le caratteristiche di prodotto, ciò prima ancora che si possa dar vita alla fasi implementative.
Da quanto detto scaturisce che in alcuni segmenti di business, come ad esempio quello dei servizi dove il time to market ricopre un importanza rilevante, la responsabilità del PM va ben al di là di quanto descritto nel PMBOK®. Nel corso del seminario esamineremo i punti di contatto tra i due standard e faremo delle riflessioni sull’evoluzione del modello di competenze del PM.

Vi aspettiamo!

Il Comitato Direttivo del PMI Rome Italy Chapter

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1° APERITIVO DI PROJECT MANAGEMENT 2012.

1° APERITIVO DI PROJECT MANAGEMENT 2012
ROMA, 19 APRILE 2012 – ore 19.00-21.30
Pagine e Caffè
Caffè letterario
Via Gallia, 37b – Roma – Tel. 06.99.70.54.42 – www.pagineecaffe.it

Prezzo: 12,00 Euro da pagare in loco per la consumazione

Il progetto impossibile del Principe di Condé
Component ID Number: C126 Course Number: 14042012
Education Hour-PDUs: 2

SCARICA LA LOCANDINA IN PDF

Alcune informazioni importanti su questo evento :

1.    L’evento è riservato solo ai soci del chapter, la validazione sarà fatta in automatico con l’indirizzo email indicato da voi sul sito www.pmi.org
2.    L’evento è organizzato gratuitamente dal chapter ma è obbligatorio pagare presso il locale che ci ospita  il prezzo di 12 Euro per la consumazione.
3.    La registrazione all’evento può avvenire esclusivamente on line su questo link
4.    I posti sono limitati a 35 partecipanti per cui per favore registratevi in tempo ed  allo stesso tempo qualora ci fossero dei cambiamenti cancellate la vostra partecipazione per dare al altri la possibilità di partecipare.
5.    Per favore portate con voi il documento di registrazione (PDF) che viene creato dal sistema di registrazione on line e che viene inviato immediatamente dopo la registrazione.

Carissimi Soci ed Amici del PMI Rome Italy Chapter,

Finalmente ci siamo!

Il prossimo 19 Aprile, presso il Caffè Letterario“Pagine e Caffè” in Via Gallia 37b (zona San Giovanni, vicino a Piazza di Porta Metronia), avrà luogo il primo Aperitivo di Project Management del nostro Chapter.

Questo tipo di appuntamento, promessovi nel nostro programma per il 2012, è progettato per coloro che non hanno la possibilità e/o il tempo di partecipare ai nostri eventi formativi di una intera giornata, ma che avrebbero piacere a dedicare qualche ora la sera per approfondire qualche tema di Project Management.

Cosa rende veramente difficile gestire un progetto?

Può essere la complessità tecnica dell’ambito da governare. Oppure la cronica carenza di tempo e di denaro. Ma la cosa peggiore è quando sei carico di responsabilità ma non hai il potere necessario a gestire.

Giovanni Bruni (Formatore e consulente, www.giovannibruni.it) ci condurrà ad analizzare questa tematica attraverso il racconto di una curiosa vicenda storica:
l’organizzazione di un ricevimento per il Re Sole da parte del Principe di Condé.

Immaginate allora, alla fine del XVII secolo, un progetto in cui ci siano simultaneamente tutte le difficoltà. Pensate a un’impresa semplicemente faraonica, commissionata da un vecchio generale dei Borboni, gottoso e coperto di debiti, che la affida a un “project manager” senza dargli un soldo. Immaginate poi che quest’ultimo sia in disgrazia, per aver gestito disastrosamente in passato un progetto simile.

Il risultato del lavoro dovrà essere stupefacente e memorabile: dovrà sembrare un miracolo di fantasia e ardimento tecnico. Infatti dovrà meravigliare clienti esigentissimi e arroganti, armati di un potere così assoluto da essere stato eguagliato poche volte nella Storia.
Bene, nel corso del nostro primo Aperitivo di Project Management, avrete l’occasione di scoprire grazie a quali capacità quel project manager riuscì, nonostante tutto, a raggiungere l’obiettivo.

VI  aspettiamo!

Il Comitato direttivo del PMI ROME Italy Chapter

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Protetto: Presentazioni del 23 Marzo 2012 (solo per membri del chapter e partecipanti convegno)

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1° TRAINING & PROFESSIONAL MEETING 2012

PRIMO TRAINING & PROFESSIONAL MEETING 2012

Il lato soft del Project Management

Siamo ormai prossimi al primo appuntamento del 2012, che affronterà un tema molto caro a molti Project Manager: quello dei “soft skill” necessari per condurre in porto con successo i nostri progetti.
La conoscenza e l’utilizzo delle migliori metodologie e pratiche di Project Management (in termini di pianificazione e controllo dei tempi e costi del progetto, di gestione dei rischi e delle opportunità, di corretta gestione dello scopo del progetto e delle esigenze dei suoi stakeholders, ecc.) è infatti senza dubbio indispensabile per la buona riuscita del progetto/programma di cui siamo responsabili, ma affinché i nostri sforzi abbiano pieno successo, è altrettanto fondamentale una corretta e proficua interazione con tutti gli attori che su questo progetto lavorano o con cui interagiscono in qualche modo. E questo richiede, anche in funzione della complessità del progetto, una grande attenzione a quello che abbiamo voluto definire il “lato soft” del Project Management: quello delle competenze comportamentali e interpersonali del capo progetto e dei componenti del team di progetto (leadership, comunicazione assertiva ed ascolto empatico, proattività e capacità di fronteggiare in maniera efficace le situazioni di conflitto ed eventualmente di crisi del progetto, capacità di motivare se stessi e gli altri, capacità di individuare affrontare e risolvere problemi complessi, ecc.).
La giornata del 23 Marzo, sarà pertanto interamente incentrata su questi temi, su cui torneremo nel corso dell’anno con ulteriori interventi (anche tramiti gli appuntamenti serali che saranno lanciati a breve).
L’introduzione della giornata, affidata a AnnaMaria Felici (Presidente del Chapter) e Sergio Gerosa (Direttore Programmi e Sviluppo Professionale), ci condurrà a conoscere meglio il Project Manager Competency Development Framework (PMCDF) e a meglio contestualizzare i soft skill nel modello di Project Management del PMI. Sarà inoltre ospite della giornata anche Alfonso Bucero, PMI-EMEA Mentor e autore di vari libri di Project Management, che rivolgerà un saluto ai partecipanti dell’evento.
Subito dopo avvieremo l’intenso programma della giornata con un primo intervento di Marco Parenti e Giuseppe Florimonte, partner di Impact Italia (società di formazione e coaching), sulla leadership come espressione di massima efficacia del Project Manager. Il tema di fondo avvia le proprie considerazioni sulla managerialità prevalente nella figura del PM, evidenziando, alla fine, in tale ruolo, chiare azioni da leader, che ognuno potrà osservare e riconoscere, sviluppare ed implementare appunto nella propria azione professionale da PM. Dopo un brevissimo excursus sulla leadership e su alcuni modelli di leadership sviluppatisi nel tempo, ci soffermeremo su competenze e comportamenti del leader, identificando in quali aree di azione il PM è chiamato ad esprimere maggiormente la sua leadership. Si parlerà di self leadership, team leadership, di come sfruttare al massimo il potenziale dei singoli membri del gruppo di progetto nonché di come prevenire e gestire la “under-performance” del team. Analizzeremo anche quali tipologie di leadership si debba declinare durante la vita del progetto e come la leadership stessa, in questo campo, può essere sfruttata per migliorare i livelli di consapevolezza e di autoefficacia del Project Manager.
Il secondo intervento sarà incentrato sulla comunicazione e gestione dei conflitti relazionali, e sarà condotto con un approccio un po’ inusuale per una conferenza. L’intervento si propone di fornire ai partecipanti una possibile “chiave di lettura” dei diversi stili di comunicazione interpersonale (modello DiSC: Dominante, Influente, Cauto, Stabile) fatta attraverso tecniche teatrali, in una vera e propria “lezione-spettacolo”. Lo staff di Les Enfants Terribles (allo stesso tempo Compagnia teatrale e società di formazione), Roberto Caire, Antonella Carlucci, Sebastiano Gavasso e Francesco Marino, presenterà il modello attraverso sketch improvvisati, letture di brani teatrali, “esercizi di stile” e, naturalmente, qualche slide. Come è noto, comunicazione e gestione dei conflitti relazionali sono due “dimensioni” molto importanti per essere più efficaci come Project Manager. Tra le competenze comportamentali che non possono mancare ad un PM competente e professionale, la co-municazione interpersonale con tutti gli “attori” che a diverso titolo sono coinvolti in un progetto (risorse u-mane, stakeholder, fornitori, altri PM, etc.) riveste sicuramente un ruolo di primaria importanza. Il Modello DiSC è stato sviluppato, nel corso di oltre 40 anni, da John G. Geier per descrivere come le percezioni di una persona (di sé, degli altri, dell’ambiente) possano contribuire a caratterizzare differenti strategie di comportamento. Il modello descrive le possibili combinazioni di quattro “stili” o dimensioni che lo caratterizzano in rapporto alle condizioni di contesto in cui le strategie possono meglio manifestarsi. John G. Geier ha sviluppato, nel corso delle sue ricerche, la “Psicologia della Responsabilità” che attribuisce particolare rilevanza alla “consapevolezza di sé” e al “valore delle differenze”. La comunicazione interpersonale, che fa parte di quela che possiamo chiamare “intelligenza delle emozioni” non è qualcosa che si improvvisa, ma richiede condizioni per poter essere appresa, coltivata, sviluppata, favorita, rinforzata, riconosciuta e utilizzata.
Dopo un ulteriore occasione di “networking” che verrà offerta dalla pausa pranzo, avvieremo i lavori del pomeriggio con un intervento di Fernando Dell’Agli (consulente, formatore e counsellor, oltre che ex Consigliere dell’AIF Lazio) sulle dinamiche dei gruppi di progetto. Nel corso di questo intervento avremo l’opportunità di addentrarci negli aspetti individuali, relazionali e collettivi che intervengono nella vita, nelle competenze e nelle dinamiche di un gruppo di progetto. Partendo da quelli più tipicamente individuali (percezione del proprio ruolo in rapporto al gruppo e all’obiettivo, auto-motivazione, tensione verso l’obiettivo, intelligenza emotiva e so-ciale, autocontrollo, auto-consapevolezza, auto-efficacia, auto-realizzazione, creatività) ci muoveremo poi verso l’interazione con gli altri (assegnazione dei ruoli e dei compiti, leadership e i diversi modi di esercitarla, ascolto attivo, comportamento assertivo, comunicazione efficace, feedback, supporto reciproco, cooperazione e condivisione, confronto costruttivo) per giungere infine al tema dei comportamenti e competenze che contraddistinguono il team “eccellente” (gestione delle riunioni, delle divergenze e del dissenso; gestione dei conflitti, rigore metodologico, approccio multi-disciplinare, gestione della complessità, visione sistemica, razionalità, armonia, equilibrio, gestione del tempo).
Il secondo intervento del pomeriggio ci porterà ad affrontare un tema che sarà di sicuro interesse per molti dei presenti. Cinzia Rossi, Amministratore della CROSS – società di Servizi alla Carriera – e Consigliere Nazionale ASSORES-Assoconsult di Confindustria, con più di 20 anni di esperienza nel campo della consulenza alla carriera, ci parlerà di come i soft skill siano diventati indispensabili per la crescita professionale dei manager ed in particolare dei Project Manager. Se si presume di poter far fronte a queste esigenze con una formazione pro-fessionale di tipo tecnico o economico, con l’aggiunta di un po’ di anni di esperienza, qualche convegno e con una certa dose di fortuna, dobbiamo sapere che questa impostazione non è più adeguata all’attuale realtà: bisogna fare attenzione perché il dilemma è che le aziende riconoscono l’impegno, ma retribuiscono il risultato. I manager che operano secondo il loro ruolo vengono sempre sollecitati, dalla cultura aziendale, ad “impegnarsi al massimo” sull’obiettivo da raggiungere e sul successo da mantenere. E’ necessario dunque cambiare le premesse, perché altrimenti si ritorna all’assioma secondo il quale “lo svolgimento dell’attività lavorativa finisce col mettere in ombra altre dimensioni dell’esistenza, poiché lo stress e il non avere mai tempo vengono visti come virtù”. L’impegno nuovamente prende il sopravvento rispetto al risultato e non è questa la soluzione. Allora che fare per mantenere il proprio sviluppo professionale? Vi aspettiamo il 23 Marzo per dibattere insieme la risposta.
Concluderemo infine questo interessante percorso attraverso i soft skill nel project management con una tavola rotonda che coinvolgerà tutti gli ospiti della giornata.
Insomma, un programma ricco ed interessante che speriamo molti di voi vorranno condividere con noi.
In occasione di questo evento, verrà inoltre allestito uno stand dell’editore Franco Angeli che darà ai nostri soci l’opportunità di acquistare con grande comodità libri e pubblicazioni di Project Management.

Vi aspettiamo

Il Comitato Direttivo del PMI Rome Italy Chapter

1° TRAINING & PROFESSIONAL MEETING 2012

ROMA, 23 MARZO 2012

Università degli Studi Roma Tre

Facoltà di Economia “Federico Caffè”, Via Silvio D’amico, 77 Roma

Il lato soft del Project Management

Component ID Number:  C126          Course Number: 23032012         Education Hour-PDUs:

08.30 - 09.00      Registrazione

09.00 – 09.45      Introduzione della giornata

Anna Maria Felici , Presidente

Sergio Gerosa, Direttore Programmi e Sviluppo Professionale

Alfonso Bucero, PMI EMEA Mentor

 09.45 – 11.00      Il PM e la leadership

Relatori: Marco Parenti e Giuseppe Florimonte
Partners di Impact Italia

 11.00 – 11.45      Networking Coffee

 11.45 – 13.00      Comunicare efficacemente: i diversi stili di comunicazione a confronto

Relatori: Roberto Caire, Antonella Carlucci, Sebastiano Gavasso,
Francesco Marino
  – Les Enfants Terribles

 13.00 – 14.15      Networking Lunch

 14.15 – 15.15      Le dinamiche del gruppo di progetto

Relatore: Fernando Dell’Agli
- Consulente, formatore, counsellor, ex Consigliere AIF Lazio

15.15 – 16.15      Quali competenze per i Project Manager

Relatore: Cinzia Rossi

- Amministratore Cross (Outplacement e Consulenza di Carriera)

16.15 – 17.00      Conclusioni della giornata (tavola rotonda) e notizie dal Board

 17.00                    Chiusura

A causa della grande partecipazione dei soci ed amici del chapter  le iscrizioni all’evento sono chiuse causa raggiungimento numero massimo di partecipanti.

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Anna Maria Felici intervistata ad Uno Mattina Caffè

Anna Maria Felici intervista ad Uno Mattina Caffè

Per la visione dell’intervista clicca qui

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